La bisessualità esiste davvero: lo dice una ricerca universitaria

Alt! Basta battute, ammiccamenti, risolini e forme più o meno velate di discriminazione contro i nostri amici bisex. La bisessualità esiste, adesso ne abbiamo anche una prova scientifica grazie a una fondamentale ricerca realizzata da un gruppo di lavoro della Northwestern university a Chicago e pubblicata su Biological Psychology.

Già qualche anno fa, nel 2005, lo stesso dipartimento aveva affrontato la medesima questione, arrivando a una conclusione opposta: la bisessualità, concludeva lo studio di allora, non esiste veramente e, almeno tra i maschi, è più che altro un modo per nascondere, a volte anche a sé stessi, l’omosessualità.

Questa volta invece la ricerca guidata da Allen Rosenthal rivela una realtà differente: di fronte a stimoli stimoli sessuali innescati da video pornografici, gli uomini bisessuali danno una risposta “tangibile” sia di fronte a immagini di soli uomini coinvolti che fanno sesso sia di fronte a scene con sole donne. Al contrario i maschi etero e quelli gay reagiscono solo all’oggetto del loro desiderio. La bisessualità, dunque, esiste: almeno fra i maschi di Chicago!

Ma com’è possibile che una ricerca smentisca così nettamente uno studio precedente? Secondo gli autori, tutto dipende dalla selezione dei partecipanti: questa volta i ricercatori hanno prestato estrema attenzione ad arruolare “veri” bisessuali, ponendo come condizione che avessero avuto relazioni almeno con due uomini e due donne nel loro passato e che fossero stati legati sentimentalmente per almeno tre mesi con persone di entrambi i sessi.

Certo, rimane la questione di fondo che misurare le reazioni del pene a immagini di sesso sia un approccio un po’ riduttivo e genitale della sessualità e dell’orientamento sessuale degli uomini e delle donne; comunque è soddisfacente che sia stato compiuto un passo avanti nella lotta ai pregiudizi, persino quelli nel mondo gay.

Personalmente credo che la bisessualità, specialmente in società avanzate come le nostre, debba essere rispettata come una variante in più e che i bisessuali che si dichiarano tali meritino di essere creduti e valutati senza preconcetti. È vero che in passato la bisessualità è stata considerata una scelta di comodo o un modo per indorare la pillola dell’omosessualità. Ma in un mondo in cui due uomini gay si possono sposare, anche quella fase della bisessualità di comodo può essere superata serenamente. Spero.

Fonte: Queerblog

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